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Un pensiero al giorno

18 febbraio - Santa Geltrude (Gertrude) Comensoli - Titolo: Fondatrice

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Bastamare Notizie

  • 27/05/2008
    Casa Nossa Senhora do Carmo, c/o Santuàrio de Nossa Senhora de Fatima. Appartado 31 2496-908 Fatima Codex tel. 00351.249539600 oppure 00351.249539601 (chiedere di Mons. Spaduzzi), Fax: 00351.249.539609 (aggiungendo: all attenzione di Mons. Spaduzzi)
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  • 25/05/2008
    Dal 5 al 26 luglio 2008 starò a Fatima al servizio del Santuario per le confessioni in italiano, inglese, francese, portoghese. Vi aspetto tutti.

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  • 25/05/2005
    Il martedì e il mercoledì che precede il primo venerdì del mese sono a disposizione per l'ascolto delle Confessioni nelle Comunità Terapeutiche de La Tenda di Giovi (SA), Saragnano e Mercato S. Severino.

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Tempo Ordinario: Domenica XVII dell'anno A

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Nota introduttiva: Non si tratta di “omelia”, ma di riflessioni che vengono dalla meditazione della Parola di Dio e che possono offrire spunti per la  preghiera e meditazione personale e l’omelia. Sono graditi suggerimenti per rendere più utili queste riflessioni (mons. Francesco Spaduzzi,  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Tempo Ordinario: Domenica XVII dell'anno A

I - Matteo 13,44-52 – 1 (a) Gesù racconta due parabole con lo stesso significato; Egli paragona il Regno dei Cieli - o di Dio, che è la stessa cosa - a un tesoro nascosto, che un uomo trova per caso in un campo; con immensa gioia egli vende quello che ha per comprare il campo e impossessarsi del tesoro (44 Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo); paragona il Regno dei Cieli anche a una perla preziosissima, che un mercante sta cercando; avendola trovata, vende tutti i suoi beni e la compra (45 Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; 46 trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra). Dio è la realtà più preziosa che ci sia; pur di raggiungere Dio o di farsi raggiungere da Dio, conviene essere disposti a rinunciare a tutto. In termini più concreti: la salvezza eterna dell'anima, che è la via per andare a stare con Dio, effettivamente è l'unica cosa importante che ci sia, perché è attraverso di essa che raggiungiamo l’amicizia definitiva con Dio e la felicità eterna; e vale la pena perdere tutto per realizzarla. Ci prepariamo alla salvezza eterna, se ci apriamo al dono di Dio che è la grazia santificante, che ci rende belli come Gesù agli occhi Dio: occorre evitare il peccato grave o pentirsene con una buona confessione. Il nostro sforzo costante deve essere quello di mantenerci in grazia di Dio, lottando contro i tre nemici spirituali, che sono le tendenze cattive, la mentalità mondana e il diavolo. La nostra anima vale tanto agli occhi di Dio che Gesù ha patito ed è morto per salvarla. E noi apprezziamo così la nostra salvezza al punto che siamo disposti a rinunciare a tutto, pur di assicurarcela? (b) L'altra parabola ci trasporta alla fase finale del Regno di Dio nel mondo e alla fase iniziale dell'eternità; Gesù paragona il Regno di Dio a una rete, che raccoglie i pesci che vi capitano (47 Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci); quando è piena, i pescatori sulla spiaggia mettono da parte i buoni e gettano via i non commestibili (48 Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi). Alla fine del mondo gli Angeli separano i buoni dai cattivi (49 Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni) e questi ultimi andranno nell'inferno fra sofferenze indicibili (50 e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti). Entrare definitivamente nel Regno di Dio resta la cosa più importante; entriamo nell'eternità beata solo se viviamo secondo la volontà di Dio; altrimenti andremo alla dannazione eterna, dalla quale non si può mai più venir fuori: non ci sarà più possibilità di aggiustamenti. Chi non approfitta della misericordia di Dio mentre vive sulla terra, dovrà subire le conseguenze dei suoi comportamenti secondo la giustizia di Dio. Riflettiamo e vediamo come viviamo; esaminiamoci per scoprire che cosa ci impedisce la salvezza o la perfezione ed eliminiamola con coraggio, perché ne vale la pena. Un piccolo sacrificio di oggi può aprirci le porte del Paradiso, la felicità senza fine e intensissima.

2. Gesù domanda agli Apostoli se hanno capito le parabole e la loro spiegazione (51 Avete compreso tutte queste cose?). Essi rispondono affermativamente (51 Gli risposero: «Sì»). Anche noi, da chi ci lasceremo guidare nella scelta dei mezzi per arrivare alla salvezza? Dalla Parola di Dio, che ci viene dalla Sacra Scrittura e dalla Tradizione, dai Santi e dai maestri nella Chiesa, cioè da coloro che hanno ascoltato e fatto propria la Parola di Dio attraverso la meditazione e la propongono agli altri: essi continuano così la missione di Gesù profeta e predicatore. Occorre saper utilizzare Antico e Nuovo Testamento (52 Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche») per conoscere meglio Dio e Gesù Cristo e lo Spirito Santo e la Chiesa, che fu fondata da Gesù Cristo ed è il suo Corpo mistico, la sua continuazione attraverso di secoli: questo ci garantisce la possibilità di incamminarci con serietà e costanza sulla via della salvezza.

II - 1Re 3,5.7-12 - Salomone fu proclamato re dal padre Davide e alla sua morte prese possesso del regno; quindi andò a rendere culto a Dio a Gabaon, dove era conservata la Tenda e l'altare di bronzo per gli olocausti; Dio gli apparve in sogno e lo invitò a chiedergli qualsiasi grazia desiderasse (5 A Gabaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda»). Salomone ringraziò Dio per averlo fatto re (7 Ora, Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre) - raccontare le opere di Dio è già lodarlo - e si dichiarò giovane per un impegno così gravoso (7 Ebbene io sono solo un ragazzo;) - avrà avuto  circa 20 anni -; egli non si sentiva capace di governare (7 non so come regolarmi). La popolazione del regno era numerosa (8 Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per quantità non si può calcolare né contare; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?); perciò egli chiese da Dio come grazia la capacità di saper discernere le situazioni mentre ascoltava accusatori e accusati e testimoni e di saper distinguere ciò che è bene da ciò che male in modo da rendere giustizia al popolo di Dio secondo la Sua legge (6 Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male). A Dio fece piacere che Salomone avesse chiesto la grazia della sapienza nel giudicare e governare (10 Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa; 11 Dio gli disse: Poiché hai domandato questa cosa …, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare), e non la vita lunga, i beni di questo mondo e la vittoria sui nemici (11 non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici); perciò gli concesse quello che aveva chiesto (12 ecco, faccio secondo le tue parole): gli diede un cuore saggio e intelligente (12 Ti concedo un cuore saggio e intelligente) in modo straordinario (12 uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te). (a) Anche a noi Dio dice di pregare perché ci esaudirà (Mt 7,7 e parr.), di pregare senza stancarci mai. Quanto tempo dedichiamo ogni giorno alla preghiera? Facciamo almeno le preghiere del mattino e della sera e prima dei pasti? Diamo tempo alla preghiera personale nella meditazione, prendendo spunto dalla Parola di Dio? Facciamo un po’ di esame di coscienza ogni sera prima di addormentarci? (b) La preghiera di Salomone è umile e disinteressata; chiede grazie non a proprio vantaggio ma per servire bene gli altri. Se noi preghiamo secondo il Padre Nostro, possiamo essere sicuri di essere guidati dallo Spirito nella preghiera (Rm 8,26-27) e di essere esauditi. Chiediamo le grazie spirituali e il resto ci sarà dato in aggiunta (Mt 6,33).

III - Romani 8,28-30 - Dio ha un piano di salvezza su ciascuno di noi (28 per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno). In esso c'è la fase dell'elaborazione, che comprende il fatto che Dio mi pensa e mi conosce e mi ama da tutta l'eternità (29 Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto) e ha stabilito che io rassomigli alla Persona che Egli ama di più, cioè il Figlio (29 li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo) in modo che egli sia un fratello tra i fratelli, anzi il primogenito fra loro (29 perché egli sia il primogenito tra molti fratelli): così Dio può gioire sempre nel vederci, tenendo lo sguardo fisso su Cristo e vedendo noi in Cristo, attraverso di Lui. Poi viene la fase dell'attuazione del piano di salvezza: Dio ci chiama a entrare nel suo piano (30 quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati), al quale solo Lui può darci l'accesso; poi ci rende giusti e amabili ai suoi occhi così come santo e amabile e gradito Gli è Gesù (30 quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati) e infine darà la gloria eterna a coloro ai quali ha dato già la vita divina in questo mondo (30 quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati). Tutto questo il Padre lo realizza per mezzo dell'incarnazione (Gesù diventa nostro fratello) e dell’opera redentrice di Gesù (Egli vive e patisce. muore e risuscita per noi) e l’invio dello Spirito Santo, che realizza in ciascuno di noi il piano di salvezza. In tutto questo tempo Dio guida tutti gli eventi di qualsiasi natura a vantaggio di coloro che si uniscono a lui per mezzo della conoscenza e dell'amore, cioè della fede e della carità (28 Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio), cosa che rivela il possesso della grazia santificante, che Lui stesso ci dona. Questo ci chiede Dio: fede in Gesù, Dio e Uomo,  Salvatore e Maestro, speranza nella sua bontà e promesse e nei meriti di Gesù, e amore a Dio e al prossimo, che si concretizza nell’osservanza dei comandamenti sotto la guida dello Spirito Santo. Chiediamo la grazia di vivere secondo questo meraviglioso piano di Dio, grazie all’aiuto che egli ci dà.

EUCARESTIA. E’ Gesù che ci parla nella Messa; è Lui che si dona al Padre in sacrificio e a noi in cibo per sostenerci nel cammino verso la Patria eterna. Chiediamo la grazia parteciparvi con le migliori disposizioni per intercessione di Maria e Giuseppe, degli Angeli Custodi e Santi Patroni. (mons. Francesco Spaduzzi)

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