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Un pensiero al giorno

18 febbraio - Santa Geltrude (Gertrude) Comensoli - Titolo: Fondatrice

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Bastamare Notizie

  • 27/05/2008
    Casa Nossa Senhora do Carmo, c/o Santuàrio de Nossa Senhora de Fatima. Appartado 31 2496-908 Fatima Codex tel. 00351.249539600 oppure 00351.249539601 (chiedere di Mons. Spaduzzi), Fax: 00351.249.539609 (aggiungendo: all attenzione di Mons. Spaduzzi)
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  • 25/05/2008
    Dal 5 al 26 luglio 2008 starò a Fatima al servizio del Santuario per le confessioni in italiano, inglese, francese, portoghese. Vi aspetto tutti.

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  • 25/05/2005
    Il martedì e il mercoledì che precede il primo venerdì del mese sono a disposizione per l'ascolto delle Confessioni nelle Comunità Terapeutiche de La Tenda di Giovi (SA), Saragnano e Mercato S. Severino.

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Tempo di Avvento Domenica 2 Anno C

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Nota introduttiva: Non si tratta di “omelia”, ma di riflessioni che vengono dalla meditazione della Parola di Dio e che possono offrire spunti per l’omelia. Sono graditi consigli e suggerimenti per rendere più utili queste riflessioni (mons. Francesco Spaduzzi, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Tempo di Avvento Domenica 2 Anno C

I - Luca 3,1-6. Giovanni, il figlio di Elisabetta e Zaccaria, che prima di nascere aveva ricevuto lo Spirito Santo per poter fare il profeta da adulto (Lc 1,15), fu chiamato da Dio mentre stava ancora nel deserto proprio in attesa di questa chiamata (2 la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto). La sua missione era quella di preparare gli uomini a incamminarsi per la via che porta alla salvezza, che Dio voleva dare non solo agli ebrei, ma a tutti gli uomini (6 Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!). La salvezza viene dall’incontro con Gesù, realizzato nella fede e nella carità; perciò la missione di Giovanni era fondamentale perché doveva preparare gli ebrei ad accogliere Gesù con fede e con cuore purificato e ben disposto. E allora egli comincio a percorrere tutta la regione del Giordano e a predicare che i suoi ascoltatori cambiassero mentalità e stile di vita e si facessero battezzare; così Dio avrebbe perdonato i loro peccati (3 Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati). Per questa predicazione di Giovanni e il battesimo che egli amministrava, si realizzava la profezia di Isaia (4 com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: 7 secoli prima!): una voce - quella di Giovanni Battista - grida nel deserto di preparare la via, per la quale il Signore verrà agli uomini e questi potranno arrivare a Dio (4 Voce di uno che grida nel deserto:/ Preparate la via del Signore); per rendere la via agevole, percorribile comodamente, occorre spianare le strade (5 e quelle impervie, spianate), riempiendo i burroni e le valli e abbassando le colline e i monti (5 Ogni burrone sarà riempito,/ ogni monte e ogni colle sarà abbassato) e raddrizzando le curve delle strade in modo che diventino dritte (4 raddrizzate i suoi sentieri!; 5 le vie tortuose diverranno diritte). La salvezza verrà dalla fede nella persona di Gesù e nella sua parola, ma Giovanni indica la strada: occorre cambiare modo di pensare e di vivere, è necessario eliminare scoraggiamento e superbia per riconoscere la verità della grandezza di Dio e della nostra piccolezza e del nostro bisogno di essere salvati; occorre eliminare i peccati della nostra vita con l’aiuto della grazia di Dio e dei suggerimenti della Parola di Dio. Riconosciamoci peccatori e bisognosi di salvezza, che solo Dio ci può dare, e chiediamo la grazia che ognuno di noi abbia un interiore conoscenza dei suoi peccati e li aborrisca, che conosca il disordine delle sue azioni e si corregga e si riordini, che conosca il mondo e aborrisca la mentalità vana e mondana (EESS 63).

2. Luca precisa il tempo, in cui Giovanni inizia l'attività profetica, così come spesso troviamo indicato anche dei Profeti dell'Antico Testamento: ci troviamo nel 15° anno di regno di Tiberio imperatore, quando Ponzio Pilato era governatore della Provincia di Giudea, Erode Antipa regnava in Galilea, suo fratello Filippo sull'Iturea e la Traconitide, Lisania governava la Provincia di Abilene (1 Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell’Abilene) e i sommi sacerdoti erano Anna e Caifa (2 sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa). L'anno dovrebbe essere il 28 dopo Cristo, sotto l'aspetto cronologico; ma sotto l'aspetto della storia della salvezza San Paolo indica il tempo della permanenza di Cristo in questo mondo come pienezza dei tempi (Ef 1,10; Eb 9,26), cioè quando il tempo è maturo, perché Dio manifesti la prova più grande e insuperabile del suo amore per gli uomini con il dono di Cristo per salvarli dalla schiavitù di Satana e comunicare loro la sua vita divina. Adoriamo Dio nel suo piano di salvezza e nei tempi che gli ha stabiliti; ringraziamo, chiediamo di saperne approfittare noi e di saper aiutare gli altri.

II - Baruch 5,1-9 Il profeta invita Gerusalemme a togliersi gli abiti di lutto e di dolore e a mettere i vestiti più belli, segno della gloria che Dio le assicura per sempre (1 Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell’afflizione,/ rivèstiti dello splendore della gloria/ che ti viene da Dio per sempre); i suoi vestiti saranno il manto della giustizia e la corona di gloria di Dio sul capo, oggetti che Dio le dona (2 Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio,/ metti sul tuo capo il diadema di gloria dell’Eterno). Questo splendore di Gerusalemme Dio lo farà vedere a tutti gli uomini (3 perché Dio mostrerà il tuo splendore/ a ogni creatura sotto il cielo) e le darà un nome nuovo e definitivo, che indica la sua nuova realtà e condizione: pace nella giustizia e gioia nella fedeltà di Dio (4 Sarai chiamata da Dio per sempre:/ «Pace di giustizia» e «Gloria di pietà»). Tutta questa gioia e splendore verranno dati a Gerusalemme grazie al ritorno dei suoi figli, radunati da tutto il mondo per volere di Dio: Gerusalemme potrà vederli tornare, stando un alto monte e volgendosi a oriente (5 Sorgi, o Gerusalemme, sta’ in piedi sull’altura/ e guarda verso oriente; vedi i tuoi figli riuniti,/ dal tramonto del sole fino al suo sorgere,/ alla parola del Santo). I reduci – pure loro - sono nella gioia perché Dio si è ricordato di loro (5 esultanti per il ricordo di Dio) con benevolenza. A suo tempo, 70 anni prima, si erano allontanati oppressi da atroci sofferenze, trascinati dai nemici; e ora Dio li fa tornare a Gerusalemme portati in trionfo come se fossero tutti re (6 Si sono allontanati da te a piedi,/ incalzati dai nemici;/ ora Dio te li riconduce/ in trionfo, come sopra un trono regale). Per rendere comodo il ritorno Dio ha ordinato di spianare le montagne e riempire i burroni, in modo che il terreno diventi piano e Israele possa camminare sicuro sorretto dalla protezione di Dio e custodito dalla sua potenza (7 Poiché Dio ha deciso di spianare/ ogni alta montagna e le rupi perenni,/ di colmare le valli livellando il terreno,/ perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio): Dio ordinerà alle foreste odorifere di fare ombra nel cammino (8 Anche le selve e ogni albero odoroso/ hanno fatto ombra a Israele per comando di Dio) e lui stesso guiderà Israele nella gioia, lo illuminerà col suo splendore e lo accompagnerà con la misericordia e la giustizia, che egli solo può dare (9 Perché Dio ricondurrà Israele con gioia/ alla luce della sua gloria,/ con la misericordia e la giustizia che vengono da lui). Gli ebrei erano stati allontanati da Gerusalemme per i loro gravissimi peccati contro l'amore di Dio e del prossimo; si sono riconosciuti peccatori e hanno accettato la sofferenza in espiazione dei peccati; e, Dio nella sua misericordia infinita, li ha perdonati e li fa tornare in patria, accompagnandoli lui stesso con la sua protezione speciale. Quanto buono è Dio con noi peccatori, se ci riconosciamo tali: Dio vuole ricevere tutti nella più intima comunione con lui già in questa vita e poi in paradiso. Accogliamo l'invito di Dio alla penitenza che ci viene attraverso Giovanni il Battista e i richiami dei profeti, anche dell’AT.

III - Filippesi 1, 4-6. 8-11 Paolo non perde mai di vista la seconda venuta di Gesù alla fine del mondo e alla fine della vita di ciascuno, che costituisce la tappa finale della storia della salvezza: fino al giorno di Cristo Gesù (6); per il giorno di Cristo (10). (a) Così egli dichiara la sua gioia nel pregare per i Filippesi (5 Sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia) perché sin dall’inizio hanno collaborato con lui alla diffusione del Vangelo (5 a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente) e la sua certezza che Dio, come ha iniziato il buon lavoro in loro, così lo porterà a termine per il ritorno di Cristo (6 Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù). (b) Paolo ritiene che sia giusto che egli pensi così di loro, perché li porta sempre nel cuore; infatti essi partecipano tutti con lui alla grazia, che Dio gli ha concesso, la grazia di difendere fermamente l'annunzio di Cristo, sia quando era libero sia ora che è in prigione (7 È giusto, del resto, che io provi questi sentimenti per tutti voi, perché vi porto nel cuore, sia quando sono in prigionia, sia quando difendo e confermo il Vangelo, voi che con me siete tutti partecipi della grazia). L’Apostolo chiama Dio a testimone del grande affetto, che nutre per i Filippesi, che è fondato sull'amore di Cristo (8 Infatti Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell’amore di Cristo Gesù); egli prega per loro perché il loro amore aumenti in conoscenza e sensibilità (9 E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento) in modo che sappiano capire la situazione e prendere decisioni giuste: così nel giorno del ritorno di Cristo e del giudizio, che Egli farà, essi non solo risulteranno senza colpa e nulla si potrà dire contro di loro (10 perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo), ma saranno ricchi di opere buone, che Gesù compie nei suoi fedeli per la gloria e l'onore di Dio (11 ricolmi di quel frutto di giustizia che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio). Anche noi non perdiamo di vista la fine della vita, nella quale saremo giudicati da Gesù. Accogliamo subito l’invito alla conversione, chiediamo perdono dei peccati, preghiamo per noi e per gli altri, impegniamoci a praticare l'amore verso Dio e verso il prossimo con l'osservanza dei comandamenti e collaboriamo alla diffusione del Vangelo

EUCARESTIA. Il Signore venne, viene, verrà: la fede doveva preparare il cuore dei contemporanei ad accogliere Gesù; la medesima fede deve farci accogliere Gesù che viene ora in mezzo a noi in tanti modi, specie ora nell’Eucaristia, sorgente di vita divina. Se incontriamo Gesù con fede e amore, usciremo trasformati da questo incontro, uomini nuovi e donne nuove, grazie alla Parola che Gesù ci offre e grazie alla presenza eucaristica. Chiediamo alla Vergine Maria e a S. Giuseppe, ai nostri Angeli Custodi e Santi Patroni, di maturare nella fede speranza e carità per incontrare Gesù coe hanno fatto loro. (mons. Francesco Spaduzzi)