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Un pensiero al giorno

18 febbraio - Santa Geltrude (Gertrude) Comensoli - Titolo: Fondatrice

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Bastamare Notizie

  • 27/05/2008
    Casa Nossa Senhora do Carmo, c/o Santuàrio de Nossa Senhora de Fatima. Appartado 31 2496-908 Fatima Codex tel. 00351.249539600 oppure 00351.249539601 (chiedere di Mons. Spaduzzi), Fax: 00351.249.539609 (aggiungendo: all attenzione di Mons. Spaduzzi)
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  • 25/05/2008
    Dal 5 al 26 luglio 2008 starò a Fatima al servizio del Santuario per le confessioni in italiano, inglese, francese, portoghese. Vi aspetto tutti.

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  • 25/05/2005
    Il martedì e il mercoledì che precede il primo venerdì del mese sono a disposizione per l'ascolto delle Confessioni nelle Comunità Terapeutiche de La Tenda di Giovi (SA), Saragnano e Mercato S. Severino.

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Tempo Ordinario Domenica 33B

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I - Marco 13,24-32. 1. (a) Gesù sta parlando ai discepoli anzitutto della fine di Gerusalemme e del Tempio - ed eventualmente anche del culto ebraico e dell'Alleanza Antica -, ma pure della fine del mondo con la sua seconda venuta. Questa seconda venuta di Gesù sarà preceduta da grandi manifestazioni nella storia: ci saranno una grande tribolazione, che potrebbe essere una dolorosa persecuzione, dovuta all'intervento diretto del diavolo, che cerca di far ribellare a Dio il più gran numero di anime (24 In quei giorni, dopo quella tribolazione), e poi fatti straordinari nel cielo, come l'oscuramento del sole e della luna (24 il sole si oscurerà,/ la luna non darà più la sua luce) e la caduta delle stelle sulla terra con lo sconvolgimento dei cieli (25 le stelle cadranno dal cielo/ e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte). (b) La data della seconda venuta di Gesù è nota solo a Dio Padre ed è ignota gli uomini e agli angeli, e persino a Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo (32Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre), perché non rientra nella sua missione rivelarla agli uomini. Ma certamente si realizzerà – in breve tempo dal punto di vista di Dio, mentre a noi può anche sembrare lontana (31 In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga) - perché il mondo cambia e passa, mentre la Parola di Gesù resta e si compie sempre (31 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno). Essa sarà preceduta da quei segni che la annunceranno prossima (29 Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte), come l'estate è segnalata dal fatto che diventa verde e tenero un ramo con le foglie che vi spuntano (28 Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina). Comunque Gesù conferma che, prima che il genere umano nel suo insieme passi all’eternità, ci sarà la sua venuta (30) e il Giudizio Universale (27). Alcuni fra i primi cristiani pensavano che Gesù sarebbe tornato la seconda volta già durante la loro vita - e tale era anche il desiderio di Paolo -, ma anche questi affermava che la data è sconosciuta. Pensare alla fine del mondo può essere impressionante, ma è un avvenimento forse lontano - perché il Vangelo non pare che sia stato ancora predicato su tutta la terra; ma in ogni caso non lontanissima c'è la fine della nostra vita, che può e deve richiamare molto di più l’attenzione di ciascuno di noi. Certamente il 99% di noi saremo già morti entro 100 anni e dobbiamo arrivarci preparati, cioè nell'amicizia con il Signore, nella grazia di Dio, senza peccati gravi sulla coscienza; dobbiamo stare sempre pronti all’incontro col Signore perché non ne conosciamo la data.

2. Dopo la grande tribolazione e il cataclisma universale, Gesù verrà una seconda volta sulla terra; la prima volta venne nel nascondimento e poco manifestò della sua gloria divina. Alla fine del mondo invece si presenterà come Dio e uomo, in tutta la sua potenza e gloria divina (26 Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria): tutti gli uomini lo dovranno riconoscere come Dio e uomo e adorarlo. Anche i cattivi e dannati coi diavoli lo faranno con sofferenza, mentre i buoni lo faranno con gioia immensa. Gesù per mezzo degli Angeli buoni convocherà i salvati, per confermare loro il premio eterno (27 Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo) e anche i cattivi per convalidare loro la dannazione eterna. E’ il Giudizio Universale, del quale parla Matteo (25,3-46) e che sarà preceduto dalla resurrezione della carne. Chiediamo la grazia importantissima di fare la volontà di Dio ogni momento in modo che moriamo nella sua grazia, e così potremo avere la salvezza definitiva subito con la morte e a suo tempo la risurrezione gloriosa.

II - Daniele 12,1-3. Per la fine del mondo Daniele preannuncia un periodo di grandissime sofferenze, mai sperimentate (1 Sarà un tempo di angoscia, come non c’era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo), in cui il diavolo userà tutta la sua potenza, scienza e cattiveria, per allontanare gli uomini da Dio, perché sa che gli resta poco tempo per fare seguaci e portarli all'inferno. L'Arcangelo Michele veglia sempre e interverrà contro il diavolo in difesa dell’antico popolo di Dio (1Ora, in quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo), e anche del nuovo popolo di Dio, la Chiesa e i cristiani, e con l'aiuto degli Angeli buoni lotterà per salvare quelli che vogliono collaborare con la grazia di Dio e i cui nomi sono scritti nel Libro della vita eterna (1 in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro). Ci sarà la resurrezione di tutti i morti (2 Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno), ma non sarà uguale per tutti: i salvati risusciteranno con il corpo glorioso e manifesteranno nella bellezza del corpo la bellezza della loro anima, la loro rassomiglianza con Dio, di cui sono figli amatissimi; invece i dannati risusciteranno con corpo brutto e deforme e manifesteranno nella bruttezza fisica la bruttezza della loro anima e la loro rassomiglianza con Satana, che hanno scelto come loro padre e padrone (2 gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna). Poi ci sarà il Giudizio Universale (Mt 25,3-46) con la conferma della sorte eterna, decisa già nel giudizio particolare dopo la morte individuale. Daniele forse sottolinea un’altra differenza: fra due categorie di salvati e risuscitati: (a) i sapienti, che hanno ascoltato la Parola di Dio e vi hanno aderito con la fede e l'hanno studiata e assimilata, hanno goduto di luce particolare da Dio e parteciperanno in qualche modo del suo splendore (3 I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento); (b) quelli che hanno comunicato agli altri la scienza, che hanno ricevuta da Dio, spingendoli al bene, diventeranno stelle luminose (3 coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre). La Parola di Dio ci avverte di vivere ogni giorno in amicizia col Signore, di evitare quindi il peccato grave o di confessarlo subito per averne il perdono, in modo da evitare il rischio di dannarci. Il diavolo, alla fine del mondo, spingerà al massimo la lotta contro la Chiesa e i cristiani; fa la stessa cosa alla fine della vita di ciascuno di noi per farci passare dalla separazione provvisoria da Dio, dovuta al peccato grave, alla dannazione definitiva. Vigiliamo con la protezione di Maria e Giuseppe e dell'Arcangelo Michele, invocati protettori in modo speciale nella lotta contro il diavolo.

III - Ebrei 10,11-14.18 La Lettera agli Ebrei afferma che c'è una differenza abissale - quanta ce n’è fra la terra e il Cielo - fra il sacerdote ebreo e il suo sacrificio da una parte e il sommo sacerdote Gesù e il suo sacrificio dall’altra. Cerchiamo di capirci qualcosa facendo il confronto secondo le indicazioni disperse della Lettera. 1. (a) Il sacerdote ebreo è semplice uomo, anche se è chiamato e consacrato da Dio; (b) Gesù è Dio, che è diventato anche uomo per poter essere sacerdote. 2. (a) Il sacrificio ebreo è offerta di animali; (b) Gesù offre se stesso come vittima a Dio. 3. (a) Il sacerdote ebreo si presenta ogni giorno all’altare per offrire molte volte lo stesso sacrificio (11 Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici); (b). Gesù offre un solo sacrificio (12 Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati; 14 con un’unica offerta; 18 Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato). 4. (a) I sacrifici ebrei non eliminano i peccati (11 gli stessi sacrifici che non possono mai eliminare i peccati); (b) Gesù col suo sacrificio ha ottenuto il perdono dei peccati degli uomini (12; 18); inoltre ha reso perfetti quelli che erano deboli e imperfetti e ha purificato quelli che ora sono santificati (14 Infatti, con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati). 5. (a) I sacerdoti ebrei continuano in piedi a offrire sacrifici per i peccati; (b) Gesù, dopo aver offerto se stesso in sacrificio per i peccati degli uomini e averne ottenuto il perdono, resta accanto a Dio, seduto alla sua destra, al posto d'onore, anche con la sua umanità, ormai glorificata con la resurrezione e ascensione (12 si è assiso per sempre alla destra di Dio) e aspetta solo che i suoi nemici, uomini e angeli cattivi, siano messi sotto i suoi piedi, perché Lui è il vincitore (13 aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi). Crediamo e ammiriamo la grandezza di Gesù e la perfezione del suo sacrificio e la sua efficacia glorificatrice per Gesù e purificatrice e santificatrice e perfezionatrice per noi uomini. Noi offriamo la Messa come nostro sacrificio, ma non si tratta di un nuovo sacrificio, perché ci limitiamo a rendere presente il sacrificio di Gesù, l'unico sacrificio gradito a Dio. Adoriamo, ringraziamo, partecipiamo alla Messa con fede e amore per averne gli effetti bellissimi. Veneriamo Maria, che ha offerto al Padre Gesù e se stessa insieme con Gesù durante la sua vita terrena e facciamo altrettanto noi offrendo Gesù e Maria e noi insieme con loro nella Messa, per avere il perdono dei peccati, la purificazione e la grazia di Dio o santificazione.

EUCARESTIA. Nella Messa Gesù si rende presente come Maestro, che ci offre ancora la sua Parola, e rende presente il suo sacrificio per la gloria del Padre e la nostra salvezza. Preghiamo la Vergine Maria e S. Giuseppe, gli Angeli Custodi e nostri Santi Patroni, perché ci ottengano la grazia di partecipare alla Messa con le migliori disposizioni di fede e carità, di umiltà e devozione, in modo da ottenerne tutti i frutti. (mons. Francesco Spaduzzi)